Non c’è tempo per leccarsi le ferite. A poche ore dalla sconfitta nel derby contro la Sarnese, la Paganese è chiamata nuovamente a scendere in campo. Domani, mercoledì 7 ottobre, il Marcello Torre torna ad aprire le proprie porte per la sfida di Coppa Italia Serie D contro il Real Aversa.

Una partita che arriva nel momento forse più delicato dall’inizio della stagione, ma proprio per questo può rappresentare un’opportunità. Non tanto per cancellare quanto accaduto allo Squitieri, né per cercare nella Coppa una scorciatoia rispetto al campionato, quanto per ritrovare immediatamente quelle certezze che hanno accompagnato il percorso azzurrostellato nelle prime giornate.

Il derby ha lasciato inevitabilmente qualche interrogativo. La Paganese ha mostrato ancora una volta una certa fragilità difensiva e, soprattutto, ha pagato a caro prezzo alcuni episodi e una gestione della gara che, nella ripresa, non ha consentito di proteggere il risultato. Sono aspetti sui quali lavorare, senza però dimenticare quanto di positivo questa squadra ha mostrato prima della trasferta di Sarno.

La Coppa Italia, dunque, arriva come una sorta di banco di prova immediato. Novanta minuti nei quali servirà soprattutto una risposta sul piano dell’atteggiamento, della concentrazione e della personalità. Il risultato conta, perché la competizione mette in palio il passaggio del turno, ma conta altrettanto il modo in cui la Paganese saprà affrontare questa partita.

Il Real Aversa sarà un avversario da rispettare e da affrontare con la massima attenzione. Nessun calcolo, nessuna distrazione: la Coppa non ammette leggerezze e ogni gara può diventare complicata se affrontata senza la giusta mentalità.

Per la Paganese sarà anche l’occasione per dare spazio a chi ha avuto meno minutaggio e per consentire al tecnico di valutare soluzioni alternative. Una possibilità importante in una stagione lunga, nella quale servirà l’intero organico per mantenere alto il livello della squadra.

Il Marcello Torre, dopo il derby, è pronto dunque a riaccendere i riflettori. La risposta più importante dovrà arrivare dal campo. Non servono proclami, né processi sommari dopo una sconfitta: serve una squadra capace di trasformare la delusione in energia e di riprendere immediatamente il proprio cammino.

La Coppa Italia offre alla Paganese una possibilità semplice e concreta: ripartire. Con il lavoro, con la concentrazione e con quella voglia di essere protagonisti che deve accompagnare ogni gara in azzurrostellato.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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