Ci sono sconfitte che fanno male. E quella di ieri contro la Gelbison è sicuramente una di queste.

Perché la Paganese aveva costruito una partita importante, portandosi sul doppio vantaggio e dando l'impressione di poter gestire la gara. Poi, però, qualcosa si è inceppato e la Gelbison ha trovato la forza per ribaltare completamente il risultato, lasciando agli azzurrostellati l'amarezza della prima sconfitta stagionale.

È proprio da questi momenti, però, che si misura la forza di una squadra.

Non è il momento di cercare colpevoli, né di cancellare quanto di buono è stato fatto nelle prime giornate. La Paganese ha dimostrato di avere qualità, personalità e le potenzialità per disputare un campionato importante. Il percorso compiuto prima della sfida con la Gelbison lo testimonia.

Ieri è arrivata una battuta d'arresto. Una battuta d'arresto che deve servire da lezione, non diventare un macigno.

Il calcio, soprattutto in un campionato equilibrato come la Serie D, concede raramente il tempo di rimuginare. C'è subito un'altra partita, un'altra domenica, un'altra occasione per dimostrare chi è davvero la Paganese.

E allora, ragazzi, rialzatevi.

Rialzatevi con la consapevolezza che una partita persa non può cancellare il lavoro di settimane. Rialzatevi con la rabbia sportiva necessaria per trasformare la delusione in energia. Rialzatevi perché questa maglia merita una squadra capace di reagire anche quando le cose non vanno secondo i piani.

La sconfitta con la Gelbison deve diventare un punto di ripartenza.

A cominciare dalla prossima sfida, serviranno concentrazione, compattezza e quella fame che ha accompagnato la Paganese nelle prime giornate. Servirà rimanere uniti nei momenti difficili e continuare a credere nel percorso intrapreso.

E soprattutto servirà ricordare una cosa semplice: il campionato è appena iniziato.

Una squadra non si giudica soltanto quando vince. Si riconosce soprattutto da come reagisce quando perde.

La città, i tifosi e tutto l'ambiente azzurrostellato sono pronti a fare la propria parte. Adesso tocca alla squadra rispondere sul campo.

Forza ragazzi. La sconfitta di ieri fa male, ma non deve fermarvi.

Testa alta, lavoro e cuore. La Paganese deve ripartire. Insieme.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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