Ci sono partite che valgono tre punti e partite che valgono molto di più. Sarnese-Paganese appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché oggi, al Felice Squitieri, non si affrontano soltanto due squadre. Si affrontano due piazze, due identità, due tifoserie e due storie che hanno attraversato un secolo di calcio.

È il derby del Centenario. Un appuntamento speciale perché Sarnese e Paganese sono entrambe nate nel 1926 e arrivano a questa sfida celebrando cento anni di storia. Un secolo fatto di vittorie, sconfitte, campionati, presidenti, allenatori, calciatori e soprattutto di generazioni di tifosi che hanno tramandato la passione per questi colori.

Ed è proprio questo il significato più profondo della partita di oggi: il passato incontra il presente. Cento anni di storia da una parte e dall’altra, racchiusi in novanta minuti che promettono emozioni, tensione e spettacolo.

La classifica aggiunge ulteriore fascino alla sfida. La Sarnese arriva al derby da capolista, con 11 punti, mentre la Paganese insegue a quota 10. Non potrebbe esserci una cornice più suggestiva per celebrare il Centenario: il derby dell’Agro è anche uno scontro diretto per le posizioni di vertice.

La Sarnese vuole continuare il proprio percorso da imbattuta e regalare alla propria gente una giornata indimenticabile. La Paganese, invece, vuole reagire dopo la sconfitta interna contro la Gelbison e dimostrare che quel passo falso non ha intaccato le ambizioni azzurrostellate.

Mister Novelli potrà contare anche sulle nuove soluzioni arrivate negli ultimi giorni. Giuseppe Faiello e Ciro Cipolletta sono due rinforzi che aumentano le possibilità a disposizione dell’allenatore e che possono dare ulteriore esperienza e personalità a una squadra chiamata oggi a giocare una partita diversa dalle altre.

Perché il derby non è una partita normale. I numeri contano fino a un certo punto, le statistiche possono essere utili ma non decidono una sfida nella quale ogni contrasto, ogni seconda palla e ogni episodio possono assumere un peso enorme.

Lo sa bene anche la tifoseria azzurrostellata, pronta a vivere la trasferta con entusiasmo e partecipazione. La scooterata organizzata con ritrovo alla Vasca Pignataro è il simbolo di una passione che vuole accompagnare la Paganese anche lontano dal Marcello Torre.

Oggi, però, non sarà soltanto una sfida tra Sarnese e Paganese. Sarà una pagina del Centenario di entrambe. Una pagina che resterà nella memoria di chi sarà allo Squitieri e di chi seguirà la partita da casa, con gli occhi e il cuore rivolti verso Sarno.

Da una parte il granata, dall’altra l’azzurrostellato. In mezzo novanta minuti nei quali nessuno vorrà concedere nulla.

La Paganese dovrà essere squadra, prima ancora che individualità. Dovrà avere coraggio nei momenti difficili, lucidità quando arriveranno le occasioni e quella cattiveria agonistica necessaria per affrontare una sfida di questo peso. Ma soprattutto dovrà ricordarsi di essere la Paganese: una maglia che porta con sé cento anni di storia e una tifoseria che oggi chiede soltanto di vedere una squadra capace di onorarla.

Il Centenario appartiene a entrambe. Il derby, invece, appartiene al campo.

Alle 15:30 il fischio d’inizio farà calare il sipario sulle celebrazioni e lascerà spazio al calcio. Novanta minuti per scrivere una nuova pagina di una storia lunga un secolo.

Oggi non è una domenica come le altre. Oggi è Sarnese-Paganese. È il derby del Centenario. Cento anni alle spalle, novanta minuti davanti. E una sola cosa da fare: vivere il derby

Sezione: Editoriale / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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