Non è bastato il ritorno al Marcello Torre per invertire la rotta. La Paganese si ferma sull'1-1 contro l'Ossese, raccogliendo un altro risultato deludente in un momento della stagione che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Gli azzurrostellati falliscono l'appuntamento con una vittoria che avrebbe potuto rappresentare un primo segnale di ripartenza e finiscono nuovamente nel mirino della propria tifoseria.

Il dato che fotografa meglio il momento della formazione di Raffaele Novelli è quello relativo alle ultime sei giornate: quattro sconfitte, un pareggio e una sola vittoria. Un rendimento decisamente al di sotto delle aspettative per una squadra costruita con ambizioni importanti e che, dopo un avvio di campionato incoraggiante, ha progressivamente smarrito certezze, continuità e capacità di gestire le partite.

Una squadra che non riesce a reagire alle difficoltà

Contro l'Ossese si sono rivisti alcuni dei limiti già emersi nelle precedenti uscite. La Paganese ha avuto il merito di sbloccare immediatamente il risultato con Bonfiglio, ma non è riuscita a sfruttare il vantaggio per indirizzare definitivamente la gara. Le occasioni per raddoppiare non sono mancate, soprattutto quella capitata ad Akammadu in avvio di ripresa, quando l'attaccante ha fallito un tap-in a porta praticamente sguarnita.

Ancora una volta, però, gli azzurrostellati hanno pagato a caro prezzo una disattenzione difensiva. Il pareggio di Idda all'81', arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ha evidenziato una fragilità che continua a condizionare il rendimento della squadra. A preoccupare, oltre agli errori individuali, è soprattutto la difficoltà nel reagire agli episodi negativi. Dopo il gol dell'1-1, infatti, la Paganese non è riuscita a costruire una vera occasione per riprendersi i tre punti.

Novelli, la fiducia della società non cancella le responsabilità

La posizione di Novelli era già finita sotto osservazione dopo la sconfitta di Anagni. In quella circostanza, il confronto tra squadra, dirigenza e tifosi aveva alimentato le indiscrezioni su una possibile svolta tecnica. La società aveva tuttavia scelto di confermare la fiducia all'allenatore, concedendogli un'ulteriore opportunità per risollevare le sorti della formazione azzurrostellata.

La partita contro l'Ossese, almeno per il momento, non ha fornito le risposte attese. Il tecnico dovrà necessariamente trovare soluzioni per restituire equilibrio e identità a una squadra che alterna buone iniziative a blackout difficili da spiegare. Ma le responsabilità non possono ricadere esclusivamente sull'allenatore: anche i calciatori sono chiamati a interrogarsi sul proprio rendimento e sull'atteggiamento mostrato nelle ultime settimane.

La Curva Nord perde la pazienza: contestazione al triplice fischio

Il malcontento dell'ambiente è esploso al termine della partita. La Curva Nord ha contestato apertamente la squadra, intonando cori e voltando le spalle ai calciatori durante il rientro negli spogliatoi. Una manifestazione di dissenso che rappresenta il segnale più evidente della distanza che si sta creando tra la tifoseria e il gruppo.

Un passaggio significativo se si considera il sostegno garantito dai sostenitori azzurrostellati anche nelle recenti trasferte, comprese quelle di Venafro e Anagni. Il pubblico ha continuato a seguire la squadra anche nei momenti più complicati, ma adesso chiede risposte concrete. Non soltanto risultati, ma soprattutto una dimostrazione di carattere, appartenenza e volontà di uscire da una situazione che rischia di compromettere il percorso stagionale.

Classifica, Paganese ottava e già distante nove punti dalla vetta

Il pareggio con l'Ossese porta la Paganese a 14 punti dopo dieci giornate, frutto di quattro vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Gli azzurrostellati occupano l'ottava posizione del Girone G, a nove lunghezze dalla capolista Sarnese, salita a quota 23.

Davanti alla formazione liguorina ci sono anche Monastir e Certosa, entrambe a 17 punti, Albalonga e Anzio a 16, oltre ad Aranova e Trastevere a 15. Un distacco che, pur non essendo ancora incolmabile, impone una riflessione sulla necessità di cambiare immediatamente passo.

Sarrabus Ogliastra, una trasferta già decisiva per il morale

Il calendario non concede pause. Domenica 8 novembre la Paganese sarà attesa dalla trasferta sul campo del Sarrabus Ogliastra, un appuntamento nel quale non saranno più sufficienti buone intenzioni o sprazzi di gioco. Servirà una prestazione convincente, accompagnata da un risultato positivo.

La stagione è ancora lunga e ci sono margini per recuperare terreno, ma il tempo degli alibi sta progressivamente terminando. La società dovrà valutare attentamente l'evoluzione della situazione, Novelli sarà chiamato a trovare le contromisure necessarie e la squadra dovrà dimostrare di essere ancora unita e capace di reagire.

La Paganese è davanti a un bivio: trasformare la contestazione in uno stimolo per ripartire oppure continuare a trascinarsi in una crisi che, giornata dopo giornata, rischia di diventare sempre più profonda. La risposta, adesso, deve arrivare dal campo.

Sezione: Varie / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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