La Paganese cade sul campo del Città di Anagni e incassa la seconda sconfitta consecutiva, al termine di una gara dai due volti. Nel post partita, mister Novelli analizza la prestazione degli azzurrostellati, soffermandosi sugli errori individuali che hanno condizionato il primo tempo e sulla reazione mostrata nella ripresa, quando la squadra ha creato diverse occasioni senza riuscire a completare la rimonta.

Il tecnico non cerca alibi e indica una strada precisa per uscire dalle difficoltà: lavorare con continuità, ritrovare attenzione e ridurre gli errori.

Novelli: «Abbiamo preso due gol su errori individuali»

Novelli riconosce i meriti dell'Anagni, capace di mettere in difficoltà la Paganese attraverso la pressione e i duelli individuali, ma sottolinea soprattutto il peso degli errori commessi dalla propria squadra.

«Nella prima parte loro sono stati bravi nell'uno contro uno a non farci giocare, però poi, se andiamo ad analizzare, abbiamo preso due gol su errori individuali», spiega l'allenatore.

La lettura della gara evidenzia una prima frazione complicata, nella quale gli azzurrostellati hanno faticato a sviluppare il proprio gioco e hanno agevolato gli avversari con alcuni palloni persi e scelte sbagliate.

Di segno diverso, invece, il secondo tempo, durante il quale la Paganese ha alzato l'intensità, trovato maggiori spazi e costruito diverse opportunità. «Abbiamo prodotto gioco, l'abbiamo creato e siamo andati dentro tante volte», sottolinea Novelli, evidenziando anche il lavoro sugli esterni e le situazioni di superiorità numerica create dalla squadra.

Errori individuali e attenzione: «Non puoi agevolare un avversario»

Interrogato sulla frequenza degli errori individuali che stanno condizionando il cammino stagionale della Paganese, il tecnico insiste sulla necessità di maggiore attenzione nei momenti decisivi.

«Non puoi agevolare un avversario che ha intensità e corsa, però in quelle situazioni prendere gol in quel modo non va bene», afferma Novelli.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto la capacità di produrre gioco, ma anche la gestione dei palloni e delle situazioni che possono cambiare l'inerzia di una partita. Contro l'Anagni, secondo l'allenatore, gli avversari sono stati favoriti da errori che avrebbero potuto essere evitati.

Seconda sconfitta consecutiva, Novelli: «L'unica soluzione è continuare a lavorare»

Il momento della Paganese richiede una risposta immediata, ma Novelli non individua scorciatoie per superare la fase negativa.

«A me l'unica soluzione è continuare a lavorare. Non ci sono chiacchiere, non c'è niente. È solo la continuità di lavoro che può farti crescere e ridurre questi errori», dichiara il tecnico.

Un messaggio chiaro rivolto al gruppo: rialzarsi, ritrovare convinzione e affrontare le difficoltà attraverso il lavoro quotidiano. La priorità è correggere ciò che non sta funzionando, senza perdere fiducia nelle possibilità della squadra.

«Non mi spaventa il momento complicato»

Novelli non nasconde le difficoltà, ma respinge l'idea che la situazione possa essere affrontata cercando soluzioni al di fuori del gruppo.

«Ci sono stati pure in passato dei momenti complicati. Questo non mi spaventa», afferma, invitando la squadra a trovare al proprio interno le risorse necessarie per reagire.

L'allenatore richiama soprattutto la prestazione della ripresa, nella quale la Paganese ha continuato a spingere anche dopo il rigore sbagliato. Un atteggiamento positivo, che tuttavia dovrà essere mantenuto per tutti i novanta minuti.

«Bisogna mantenere questo atteggiamento per l'arco di tutta la gara, avere attenzione e ridurre gli errori», ribadisce Novelli, tornando sul peso delle disattenzioni individuali.

I cambi e la reazione nella ripresa: «Abbiamo creato spazi»

La Paganese ha mostrato maggiore vivacità nella seconda frazione anche grazie agli aggiustamenti tattici operati dalla panchina. Novelli chiarisce le ragioni delle modifiche, spiegando come la nuova disposizione abbia permesso di sfruttare meglio gli spazi e favorire gli inserimenti offensivi.

Il tecnico cita anche la prestazione di Pierdomenico, bravo a muoversi tra le linee e a partecipare alla costruzione della manovra, alternando il gioco interno agli attacchi della profondità.

«Abbiamo lavorato in un modo in cui abbiamo creato spazi e, di conseguenza, l'avversario è stato costretto ad abbassarsi», spiega l'allenatore.

Resta, però, il rammarico per le occasioni non concretizzate. La reazione della Paganese non è stata sufficiente a modificare l'esito della gara e la capacità di trasformare le opportunità in gol rappresenta un altro aspetto sul quale intervenire.

Anagni, Novelli riconosce i meriti degli avversari

In chiusura, l'allenatore azzurrostellato analizza le caratteristiche del Città di Anagni, squadra che ha fatto della pressione individuale e dell'intensità due armi importanti.

Novelli riconosce il coraggio dei padroni di casa, capaci di aggredire gli avversari e di cercare con continuità i duelli individuali. Una pressione che, nella prima frazione, ha limitato la manovra della Paganese, mentre nella ripresa gli azzurrostellati sono riusciti a trovare contromisure più efficaci.

«Era la stessa pressione, ma ci siamo mossi in modo diverso e abbiamo creato quello che non era avvenuto nella prima parte», conclude il tecnico.

Per la Paganese, adesso, la priorità è trasformare la reazione mostrata nel secondo tempo in una prestazione più continua, limitando gli errori che stanno pesando sui risultati. Il lavoro e la capacità di ritrovare solidità diventano fondamentali per interrompere la serie negativa e ripartire.

Sezione: Varie / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 19:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
vedi letture