Un gesto di solidarietà che supera i confini della rivalità sportiva. I tifosi della Paganese hanno esposto uno striscione con la scritta «TIFARE SAVOIA NON È REATO!», prendendo posizione sulla vicenda che coinvolge centinaia di sostenitori oplontini.

Sono oltre 400 i tifosi del Savoia interessati dall'avvio di procedimenti amministrativi da parte della Questura di Napoli, finalizzati alla possibile adozione di provvedimenti DASPO. La vicenda è legata alla partita Savoia-Sancataldese del 3 maggio 2026, disputata nel giorno della promozione in Serie C, e all'acquisto di biglietti per il settore ospiti.

La situazione ha acceso il dibattito tra i sostenitori biancoscudati, preoccupati per le possibili conseguenze sulla loro partecipazione alle future partite. Va precisato, tuttavia, che l'avvio di un procedimento amministrativo non comporta automaticamente l'adozione di un DASPO.

L'iniziativa della tifoseria azzurrostellata assume un significato particolare nel panorama calcistico campano, dove le rivalità storiche convivono con un forte senso di appartenenza. In questo caso, la solidarietà prende il posto delle contrapposizioni, richiamando l'attenzione sulla distinzione tra la passione sportiva e gli eventuali comportamenti individuali, che devono essere valutati nelle sedi competenti.

Un segnale di vicinanza ai sostenitori del Savoia, dunque, mentre prosegue l'iter della vicenda amministrativa. Sullo sfondo resta il tema del rapporto tra tifoserie, libertà di seguire la propria squadra e rispetto delle regole, in un equilibrio che continua ad alimentare il confronto nel mondo del calcio.

Sezione: Varie / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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