La Paganese riparte dal successo per 3-0 contro il Budoni e dalle indicazioni positive emerse al Marcello Torre. Nel post partita, a commentare la prestazione degli azzurrostellati è stato Marco Ciardiello, vice di Raffaele Novelli, che ha sottolineato la lucidità mostrata dalla squadra, la capacità di gestire le difficoltà e la maturità acquisita dopo le ultime due sconfitte.

Una vittoria che, oltre al risultato, offre spunti interessanti sul percorso di crescita del gruppo. La Paganese non ha avuto fretta di sbloccare il risultato contro un avversario particolarmente chiuso, trovando le soluzioni giuste con pazienza e riuscendo poi a legittimare il successo nella ripresa.

Ciardiello: «Siamo stati lucidi, senza farci prendere dalla frenesia»

Il vice di Novelli ha evidenziato soprattutto l'approccio mentale degli azzurrostellati, capaci di mantenere la calma anche quando il Budoni concedeva pochi spazi.

«La squadra mi è piaciuta tanto perché siamo stati lucidi, specialmente nella prima mezz'ora, quando abbiamo provato a sbloccare il risultato, ma avevamo tutti gli spazi chiusi. Non ci siamo fatti prendere dalla frenesia, dalla voglia di sbloccare subito il risultato. Piano piano abbiamo trovato il buco giusto», ha spiegato Ciardiello.

La prestazione è cresciuta con il passare dei minuti, fino a una ripresa nella quale la Paganese ha saputo esprimere un calcio più efficace e convincente. «Nel secondo tempo penso che abbiamo legittimato la vittoria con una prestazione anche divertente, perché abbiamo fatto veramente delle cose fatte bene», ha aggiunto.

La lezione delle sconfitte con Gelbison e Sarnese

Uno dei passaggi più significativi dell'intervento ha riguardato la capacità della Paganese di imparare dagli errori commessi nelle precedenti uscite. Dopo la sconfitta contro la Gelbison e quella nel derby con la Sarnese, la squadra era chiamata a fornire una risposta sul piano dell'atteggiamento e della gestione della partita.

Ciardiello ha spiegato che l'attenzione era rivolta soprattutto a evitare reazioni impulsive, particolarmente rischiose contro una formazione pronta a chiudersi e a ripartire.

«Siamo stati molto lucidi, molto maturi, perché era facile farci prendere dalla frenesia di dover a tutti i costi sbloccare la partita. Loro non ci concedevano spazio, erano molto chiusi dietro e hanno fatto un paio di ripartenze pericolose», ha dichiarato.

Il confronto con la gara contro la Gelbison ha offerto un'indicazione precisa: mantenere alta la pressione senza concedere campo agli avversari. «Abbiamo fatto tesoro degli errori. Oggi siamo stati fino al 90' a pressare nella loro metà campo e questo è già un fattore importante per la crescita in futuro», ha sottolineato il vice allenatore.

Fiducia negli under: «Li consideriamo come gli over»

Un altro tema affrontato nel post gara riguarda l'impiego dei giovani, spesso chiamati a misurarsi con le difficoltà di un campionato competitivo come la Serie D. Ciardiello ha ribadito la fiducia dello staff tecnico negli under a disposizione, evidenziando come il loro utilizzo non rappresenti un semplice obbligo regolamentare.

«Naturalmente gli under qualcosa a livello di esperienza e di carattere lasciano per strada rispetto ai cosiddetti over. Però noi fondamentalmente consideriamo gli under come over, perché non abbiamo mai problemi a giocare con quattro o cinque under», ha spiegato.

La scelta di schierare i giovani dipende, dunque, dalle caratteristiche e dalle garanzie offerte dai singoli calciatori. «Lo abbiamo dimostrato oggi e lo abbiamo dimostrato mercoledì in Coppa, quando abbiamo iniziato la partita con sette under. Noi il cambio non lo facciamo under per under: se abbiamo un under che è bravo e sappiamo cosa può darci, lo facciamo giocare tranquillamente».

Ciardiello ha riconosciuto anche il peso delle critiche ricevute da alcuni ragazzi nelle ultime settimane, ribadendo l'importanza del sostegno da parte dello staff, soprattutto in una piazza esigente come Pagani.

«Una pacca sulla spalla in più da parte nostra è importante, specialmente per i giovani che giocano in una piazza come Pagani. Qualcosa può darsi che la soffrano, però siamo soddisfatti dei nostri ragazzi», ha concluso sul tema.

Un'annata diversa e un gruppo chiamato a crescere

Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il confronto con la precedente stagione. Ciardiello ha evidenziato come le caratteristiche dei calciatori e l'andamento delle partite rendano difficile riproporre gli stessi meccanismi, sottolineando la necessità di lavorare sulle qualità dell'organico attuale e di adattarsi progressivamente alle caratteristiche del Girone G.

La strada indicata dallo staff resta quella della continuità nel lavoro e della fedeltà ai principi di gioco di Novelli, senza inseguire paragoni che rischierebbero di risultare poco utili. La squadra, secondo il vice allenatore, deve proseguire nel proprio percorso valorizzando le risorse a disposizione.

Il centenario e la forza di superare i momenti difficili

La vittoria contro il Budoni assume un significato particolare anche nel contesto della stagione del centenario della Paganese. Dopo due sconfitte consecutive, il gruppo era chiamato a reagire senza perdere serenità e fiducia nel lavoro svolto.

Ciardiello ha voluto rimarcare proprio questo aspetto, spiegando come la squadra abbia affrontato il momento complicato cercando soluzioni anziché individuare responsabilità individuali.

«Ogni annata ha dei momenti difficili. La forza di una squadra è anche saperli superare e affrontare, non andando a cercare il colpevole, come spesso capita, ma cercando le soluzioni e mantenendo alta la positività», ha affermato.

Il vice di Novelli ha inoltre difeso il lavoro svolto dal gruppo nelle precedenti partite, sottolineando che la serenità non era venuta meno nonostante i risultati negativi. «Il gruppo è stato molto sereno in queste due partite, perché le abbiamo riviste. Sinceramente non direi che abbiamo fatto poi tanto male da meritare queste sconfitte».

La gara con il Budoni ha rappresentato, in questo senso, una risposta importante soprattutto sul piano della maturità. «Oggi i ragazzi hanno dato una grande prova di maturità», ha concluso Ciardiello.

Il 3-0 del Marcello Torre restituisce fiducia alla Paganese e conferma l'importanza di saper reagire alle difficoltà. Adesso la sfida sarà dare continuità al risultato, trasformando la lucidità e la compattezza mostrate contro il Budoni in caratteristiche costanti del percorso azzurrostellato.

Sezione: Varie / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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