La Paganese prova a ripartire facendo quadrato attorno a Raffaele Novelli e chiedendo a tutte le componenti dell'ambiente azzurrostellato di remare nella stessa direzione. È questo il messaggio principale emerso dalla conferenza stampa di ieri, nel corso della quale la società ha voluto spiegare le ragioni della propria posizione, ribadendo la fiducia nell'allenatore nonostante il momento particolarmente complicato sul piano dei risultati.

La dirigenza ha difeso con convinzione la scelta di confermare Novelli, sottolineando come sarebbe stato certamente più semplice intervenire sulla guida tecnica, individuare un nuovo allenatore e attribuire al cambio in panchina la responsabilità della crisi. Una strada che la società ha deciso di non percorrere, assumendosi invece una responsabilità che viene definita totale nei confronti della squadra, della maglia e della città.

Nel corso dell'incontro è stato richiamato anche il contenuto del comunicato ufficiale, nel quale la Paganese ha ribadito la piena e incondizionata fiducia nell'attuale guida tecnica, ritenuta il profilo migliore per riportare la squadra sui livelli che le competono. Una presa di posizione che, nelle intenzioni della società, non deve lasciare spazio a interpretazioni: Novelli resta al centro del progetto e con lui si intende proseguire il percorso intrapreso.

La squadra chiamata ad assumersi le proprie responsabilità

Un passaggio importante della conferenza ha riguardato anche i calciatori. La conferma dell'allenatore rappresenta infatti un messaggio diretto allo spogliatoio, chiamato a rispondere sul campo alla fiducia ricevuta dalla società. Non si tratta soltanto di difendere una scelta tecnica, ma di responsabilizzare un gruppo che deve ritrovare compattezza, convinzione e rendimento.

È stato affrontato anche il tema delle caratteristiche della squadra e delle differenze rispetto alla passata stagione. La Paganese ha modificato alcuni aspetti della propria impostazione tattica, cercando di sviluppare un gioco maggiormente offensivo, basato sull'uno contro uno e sulla profondità, facendo leva sulle qualità degli attaccanti. Una scelta che comporta inevitabilmente equilibri differenti, soprattutto nella fase difensiva e nelle coperture, dove sono emerse alcune difficoltà legate alle caratteristiche dei singoli interpreti.

Tra gli argomenti trattati anche il ruolo di Labriola nella passata stagione, ora non più alla Paganese, considerato un leader soprattutto sotto il profilo tecnico per le qualità dimostrate in campo, pur avendo un carattere particolarmente introverso. Un riconoscimento alla personalità calcistica del giocatore e alla necessità di metterlo nelle condizioni migliori per esprimere il proprio potenziale.

Obiettivo stagionale confermato, ma serve una risposta dal campo

La distanza dalla vetta e il ritardo accumulato in classifica non hanno modificato le ambizioni dichiarate dalla società. Il distacco di nove punti non viene considerato un motivo sufficiente per abbandonare l'obiettivo iniziale. La dirigenza ha ribadito di voler continuare a credere nella possibilità di raggiungere il massimo risultato, pur riconoscendo che adesso sarà necessario trovare risposte concrete sul terreno di gioco.

Non è mancato un riferimento alle prossime valutazioni, con dicembre indicato come un momento utile per fare il punto della situazione. Nel frattempo, però, la priorità resta quella di invertire la tendenza e recuperare terreno, evitando che il ritardo in classifica diventi ancora più difficile da colmare.

Un appello all'unità dell'ambiente azzurrostellato

Il messaggio conclusivo della conferenza è stato rivolto non soltanto alla squadra e allo staff tecnico, ma anche alla tifoseria e agli organi di informazione. La società ha invitato tutte le componenti dell'ambiente Paganese a restare unite, individuando nella compattezza generale una condizione indispensabile per superare il momento di difficoltà.

La fiducia a Novelli è stata confermata, adesso tocca al campo dare le risposte. Le parole della dirigenza hanno chiarito la posizione societaria, ma la crisi non può considerarsi superata attraverso un comunicato o una conferenza stampa. Servono risultati, prestazioni e soprattutto una squadra capace di dimostrare di credere ancora nel proprio allenatore e negli obiettivi stagionali.

La Paganese ha scelto la strada della continuità e della responsabilità condivisa. Una decisione che adesso mette tutti davanti alle proprie responsabilità: società, allenatore e calciatori. La risposta più importante dovrà arrivare dal campo.

Sezione: Varie / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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