Il campionato è finalmente ai nastri di partenza e la Paganese si prepara all'esordio casalingo contro l'Unipomezia. Alla vigilia della sfida del “Marcello Torre”, mister Raffaele Novelli ha fatto il punto sul lavoro svolto dalla squadra dopo l'impegno di Coppa Italia, soffermandosi anche sulle caratteristiche dell'avversario e sul rapporto con la tifoseria azzurrostellata.

Intervenuto ai microfoni del media partner Telenuova, il tecnico della Paganese ha innanzitutto analizzato la settimana di lavoro successiva alla Coppa, evidenziando gli aspetti sui quali la squadra deve ancora crescere.

«Dobbiamo migliorare l'aspetto dell'intensità e soprattutto nelle idee della partita precedente», ha spiegato Novelli, sottolineando la necessità di compiere un ulteriore passo in avanti sul piano della proposta di gioco.

Il tecnico azzurrostellato ha poi presentato l'Unipomezia come una formazione particolarmente insidiosa: «Sappiamo benissimo che affrontiamo un avversario di grande qualità, una squadra molto aggressiva, tenace, che gioca molto nell'uno contro uno e ha dei giocatori che hanno qualità, soprattutto nella parte medio-alta».

Per Novelli, la chiave della partita sarà quindi nella capacità della Paganese di leggere gli spazi e aumentare ritmo e verticalità: «Sta a noi cercare di trovare degli spazi e cercare di trovare poi, nell'intensità e nelle verticalizzazioni, le soluzioni».

Il discorso si è poi spostato sulle peculiarità del nuovo girone G di Serie D, caratterizzato dalla presenza di squadre provenienti da territori e realtà calcistiche differenti.

Novelli ha respinto l'idea che possano esistere gironi semplici o difficili: «Come tutti i campionati, tutti i gironi, non esiste un girone facile e uno difficile. Esistono gironi, esistono squadre».

Il tecnico ha quindi evidenziato la particolarità del raggruppamento: «In questo girone ci sono tre regioni, quattro se consideriamo il Molise con il Venafro, e ci sono tre caratteristiche diverse: sarda, campana e laziale».

Una varietà che, secondo Novelli, aumenta ulteriormente le difficoltà: «In altri gironi trovi una, massimo due caratteristiche. Quando trovi tre caratteristiche diverse, questo inizia a essere ancora un'ampia difficoltà rispetto a quello che uno può pensare».

Da qui l'invito a non sottovalutare nessun avversario e, soprattutto, a non assumere un atteggiamento sbagliato: «Se inizi a pensare questo, vuol dire che siamo con l'atteggiamento sbagliato».

Grande attenzione anche alla tifoseria azzurrostellata, pronta a tornare protagonista sugli spalti del “Marcello Torre” proprio in occasione dell'esordio in campionato.

Novelli conosce bene l'ambiente Paganese, avendolo vissuto in passato anche da calciatore e da allenatore: «La tifoseria a me non mi sorprende perché la conosco da calciatore, l'ho affrontata e adesso da allenatore questo è il secondo anno».

Il tecnico ha descritto il popolo azzurrostellato come una realtà caratterizzata da una passione profonda e da un forte senso di appartenenza: «È una tifoseria molto passionale, una tifoseria nella loro passione, nel loro patrimonio, grande familiarità, una grande famiglia che si rivede in questo patrimonio».

E proprio alla passione dei tifosi la squadra dovrà rispondere attraverso atteggiamenti e comportamenti adeguati: «Abbiamo un solo aspetto che è semplice per poter ricambiare, ed è quello di avere atteggiamenti, comportamenti, predisposizione, entusiasmo e grande senso di appartenenza».

Un concetto particolarmente significativo nell'anno del Centenario della Paganese. Novelli ha infatti richiamato la storia del club e tutte le figure che hanno contribuito a costruirla nel corso degli anni: «Il modo di ricambiare la loro passione in questi 100 anni non è altro che la raccolta di chi l'ha fondata e di tanti presidenti, calciatori, direttori, massaggiatori, fisioterapisti».

«È una storia dietro, adesso siamo noi di passaggio e dobbiamo aver rispetto per quelli che ci hanno preceduto», ha concluso il tecnico.

Parole che fotografano lo spirito con cui la Paganese si prepara ad affrontare il primo appuntamento di campionato: consapevolezza delle difficoltà, rispetto per l'avversario e, soprattutto, la volontà di onorare la maglia e la storia azzurrostellata attraverso intensità, entusiasmo e senso di appartenenza.

Sezione: Varie / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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