Ci siamo.

Dopo settimane di attesa, mercato, amichevoli, valutazioni e inevitabili interrogativi, è finalmente arrivato il momento di cominciare. La Paganese si appresta a vivere una nuova stagione di Serie D con una consapevolezza diversa, quella di una società e di una tifoseria che hanno appena celebrato un traguardo straordinario: cento anni di storia azzurrostellata.

Un secolo non è soltanto una ricorrenza da celebrare. È un patrimonio da custodire e, soprattutto, una storia da continuare a scrivere.

Ed è proprio da qui che bisogna ripartire.

La Paganese arriva ai nastri di partenza con una rosa costruita per essere competitiva e con una società che ha scelto di investire sul progetto. La conferma di Raffaele Novelli in panchina, il lavoro del direttore sportivo Antonio Bocchetti e le scelte della proprietà rappresentano i tasselli di un percorso che punta a restituire agli azzurrostellati un ruolo da protagonisti.

Ma il Girone G non farà sconti.

È un raggruppamento nel quale convivono società ambiziose e squadre costruite per obiettivi differenti. La Paganese dovrà quindi conquistarsi ogni punto con continuità, personalità e attenzione, affrontando ogni avversario con il massimo rispetto.

Il blasone conta, ma da solo non basta.

Serviranno organizzazione, equilibrio e capacità di gestire anche i momenti più complicati. In un campionato lungo e imprevedibile come la Serie D, saranno probabilmente la continuità dei risultati e la capacità di mantenere alta la concentrazione a fare la differenza.

E poi c'è Pagani.

Una città che ha dimostrato, ancora una volta, di avere fame di Paganese. Lo hanno raccontato i festeggiamenti per il Centenario, lo raccontano la campagna abbonamenti e l'entusiasmo che accompagna l'avvicinamento all'esordio.

Il Marcello Torre dovrà tornare a essere una componente fondamentale del progetto. Non soltanto uno stadio, ma il luogo nel quale squadra e tifoseria potranno ritrovare quella simbiosi che da sempre rappresenta uno dei tratti distintivi della Paganese.

La società ha fatto le proprie scelte. Ora toccherà ai calciatori trasformare aspettative ed entusiasmo in prestazioni, risultati e identità.

Perché una nuova annata non rappresenta soltanto l'inizio di un torneo. È la possibilità di ricominciare a sognare.

E dopo un secolo di storia, il sogno non può che essere quello di tornare a respirare calcio di categorie superiori.

Senza proclami e senza scorciatoie. Con ambizione, equilibrio e la consapevolezza che ogni traguardo dovrà essere conquistato domenica dopo domenica.

La Paganese ha tutte le carte per provare a vivere una stagione importante. Ma adesso è arrivato il momento di dimostrarlo.

Domani si ricomincia.

Con il peso di cento anni sulle spalle, ma anche con l'entusiasmo di chi sa di avere davanti una nuova pagina da scrivere.

La Paganese è pronta. Pagani anche.

Adesso, finalmente, si fa sul serio.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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