La Paganese ha provato a mettere un punto alle ultime settimane di incertezza attraverso la conferenza stampa della dirigenza, convocata per fare chiarezza sul momento più complicato di questo avvio di stagione. Un confronto atteso, arrivato dopo il pareggio interno contro l'Ossese, le quattro sconfitte nelle ultime sei giornate e soprattutto le indiscrezioni che avevano messo in discussione la posizione di Raffaele Novelli.

Alla fine la società ha scelto la strada della continuità, confermando piena fiducia all'allenatore e ribadendo la volontà di proseguire con il progetto tecnico avviato. Una decisione che non può essere letta semplicemente come una presa di posizione a difesa del proprio tecnico, ma anche come un'assunzione di responsabilità da parte di una dirigenza che ha deciso di non intervenire con una soluzione immediata e di concedere al gruppo un'ulteriore possibilità.

Le parole pronunciate durante la conferenza hanno restituito l'immagine di una società consapevole delle difficoltà, ma convinta che il problema non possa essere ricondotto esclusivamente alla guida tecnica. Sono stati richiamati gli errori individuali, le prestazioni al di sotto delle aspettative e le difficoltà incontrate da alcuni interpreti nel riproporre gli equilibri della passata stagione. Un'analisi che coinvolge inevitabilmente anche le scelte di costruzione della rosa e il lavoro del direttore sportivo Antonio Bocchetti.

La conferma di Novelli, dunque, non assolve nessuno e responsabilizza tutti. L'allenatore dovrà dimostrare di poter ritrovare la strada smarrita, i calciatori saranno chiamati a dare qualcosa in più e la dirigenza dovrà continuare a interrogarsi sulle criticità emerse.

Un aspetto interessante riguarda proprio le differenze rispetto alla Paganese della passata stagione. La volontà di proporre un calcio più offensivo, fatto di uno contro uno e ricerca della profondità, ha modificato alcune caratteristiche della squadra. Una scelta tecnica legittima, ma che richiede automatismi, interpreti adeguati e soprattutto un equilibrio che finora non sempre si è visto. Anche il riferimento a Labriola, riconosciuto come un importante punto di riferimento tecnico nella precedente annata, ha evidenziato quanto alcune caratteristiche individuali possano incidere sul funzionamento complessivo di una squadra.

Resta poi il tema del mercato. La società ha manifestato la volontà di valutare insieme a Bocchetti gli interventi necessari per correggere le criticità, mentre dicembre viene indicato come un momento utile per fare il punto della situazione. Non è ancora il tempo delle conclusioni, ma sarebbe opportuno che le riflessioni non si limitassero soltanto agli errori commessi nelle ultime domeniche. Se alcune difficoltà sono strutturali, bisognerà avere il coraggio di affrontarle anche attraverso eventuali correttivi.

C'è poi un altro elemento da non sottovalutare: il distacco dalla vetta. La Paganese si trova a quota 14 punti, nove in meno della capolista Sarnese. La società ha ribadito che l'obiettivo stagionale non cambia e che le ambizioni iniziali restano intatte. Una dichiarazione importante, che però dovrà essere accompagnata da una rapida inversione di tendenza. Il campionato è ancora lungo, ma continuare a perdere terreno renderebbe progressivamente più complicata la rincorsa.

La frase che probabilmente sintetizza meglio il senso dell'incontro è stata quella relativa all'inizio di un nuovo campionato: da questo momento, secondo la dirigenza, deve cominciare un percorso differente. Un messaggio rivolto soprattutto allo spogliatoio, chiamato a dimostrare che la fiducia ricevuta non è stata concessa invano.

Adesso, però, non servono altre dichiarazioni. Serve una Paganese diversa. La trasferta contro la Costa Orientale Sarrabus Ogliastra, in programma domenica 8 novembre a Bari Sardo, rappresenta già un passaggio significativo. Non sarà una partita semplice, ma può diventare l'occasione per mandare un primo segnale concreto dopo una settimana particolarmente intensa.

La tifoseria ha dimostrato in più occasioni il proprio attaccamento alla maglia, ma la delusione per quanto visto nelle ultime settimane è comprensibile. Chiedere sostegno e unità è legittimo, così come è legittimo aspettarsi una squadra capace di lottare, reagire e rispettare le ambizioni dichiarate.

La Paganese ha scelto Novelli, ha confermato il proprio direttore sportivo e ha ribadito di voler puntare ancora in alto. Ora bisognerà capire se questa decisione sarà accompagnata da una reale crescita della squadra e da interventi mirati qualora se ne presentasse la necessità.

La conferenza stampa ha chiarito la posizione della società, ma non ha risolto la crisi. Ha semplicemente spostato il peso delle responsabilità sul terreno di gioco, dove allenatore e calciatori dovranno dimostrare di meritare la fiducia ricevuta.

Nell'anno del centenario, la Paganese non può accontentarsi di spiegare le difficoltà. Deve trovare il modo di superarle. E il tempo delle attese, per una piazza che sogna di tornare protagonista, comincia a diventare sempre più breve.

Sezione: Varie / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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