La chiusura del settore ospiti e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Campania per Venafro-Paganese, in programma domenica 18 ottobre 2026 alle ore 15:00 allo stadio comunale “Marchese A. del Prete”, sono stati disposti sulla base delle criticità di ordine pubblico evidenziate dalla Questura di Isernia e recepite nel provvedimento del Prefetto.

Alla base della decisione vi sono soprattutto i rapporti tra le tifoserie organizzate, il rischio di possibili scontri e le difficoltà logistiche legate all’accesso al settore ospiti. Una serie di elementi che ha indotto le autorità competenti a intervenire preventivamente, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei tifosi e garantire il regolare svolgimento della partita.

Il legame tra Venafro, Cassino e Casertana

Tra gli elementi richiamati nel provvedimento figura lo storico gemellaggio tra le tifoserie organizzate del Venafro e del Cassino, attivo dal 1983. La tifoseria cassinate, a sua volta, è legata da un rapporto di amicizia a quella della Casertana, storicamente rivale della Paganese.

Secondo quanto evidenziato dalle autorità di pubblica sicurezza, in occasione dell’incontro sarebbe stato possibile il coinvolgimento di gruppi provenienti da Cassino e dalla Casertana, con il rischio di tensioni nei confronti dei sostenitori azzurrostellati.

Nella ricostruzione dei precedenti sono stati richiamati anche gli scontri verificatisi a Pagani nel gennaio 2023, culminati con l’incendio doloso del pullman dei tifosi casertani, e i disordini dell’ottobre 2024 allo stadio “Gino Salveti” di Cassino, durante la gara tra Cassino e Paganese, che portarono all’emissione di venti provvedimenti di DASPO.

Gli accessi allo stadio e i possibili contatti tra le tifoserie

Un ulteriore profilo di criticità riguarda la conformazione degli accessi all’impianto sportivo. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il percorso per raggiungere il settore ospiti non sarebbe adeguatamente isolato e protetto.

I tifosi della Paganese avrebbero dovuto attraversare il centro urbano di Venafro oppure transitare in prossimità del settore riservato ai sostenitori locali. Una circostanza ritenuta delicata alla luce dei rapporti tra le tifoserie e della possibilità di contatti durante le fasi di afflusso e deflusso dallo stadio.

Le autorità hanno inoltre valutato il rischio che i sostenitori ospiti potessero raggiungere Venafro attraverso differenti direttrici stradali e con mezzi separati, aumentando le possibilità di incroci nelle aree pubbliche e nelle zone circostanti l’impianto sportivo.

Particolare attenzione sarebbe stata riservata anche agli itinerari attraverso l’Alto Casertano e il territorio frusinate, in relazione ai rapporti di rivalità richiamati nel provvedimento. Il rischio prospettato riguarda la possibilità di episodi violenti anche lontano dallo stadio, lungo le principali vie di comunicazione.

L’iter che ha portato all’ordinanza prefettizia

La decisione è arrivata al termine di un percorso di valutazione che ha coinvolto diversi organismi competenti. Il Questore di Isernia aveva segnalato le criticità il 28 settembre 2026, integrando successivamente le informazioni il 12 ottobre.

L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con determinazione del 13 ottobre, ha condiviso i profili di rischio. Il giorno successivo, il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) ha richiesto di valutare l’adozione di misure restrittive, anche in relazione al possibile coinvolgimento di sostenitori legati alla tifoseria casertana.

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi il 15 ottobre, ha quindi espresso parere favorevole alle misure proposte. Nella stessa data il Prefetto ha adottato il provvedimento restrittivo.

Divieto di vendita ai residenti in Campania: le misure previste

L’ordinanza ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Regione Campania, oltre a restrizioni sulle modalità di acquisto, con vendita esclusivamente presso i punti autorizzati e previa esibizione di un documento d’identità valido. Il provvedimento ha inoltre previsto specifiche disposizioni sui tempi di vendita e sulle verifiche relative alla residenza degli acquirenti.

Le misure hanno carattere preventivo e sono finalizzate, secondo quanto indicato dalle autorità, a tutelare l’incolumità dei tifosi, degli operatori e della cittadinanza, evitando possibili situazioni di tensione prima, durante e dopo l’incontro.

La capienza aumentata non modifica le valutazioni di ordine pubblico

Un altro elemento riguarda la capienza dello stadio. La Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo avrebbe autorizzato una disponibilità complessiva di 1.200 spettatori, di cui 900 posti per il pubblico locale e 300 per il settore ospiti.

L’aumento della capienza, tuttavia, non ha modificato le valutazioni alla base delle restrizioni. La disponibilità di posti riguarda infatti l’idoneità dell’impianto ad accogliere il pubblico, mentre le limitazioni alla presenza dei sostenitori ospiti discendono da una distinta valutazione dei rischi connessi alla manifestazione sportiva.

Per la Paganese, dunque, la trasferta molisana si svolgerà senza il sostegno dei propri tifosi residenti in Campania. Una decisione che si fonda, secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento prefettizio, sulla necessità di prevenire possibili episodi di violenza dentro e fuori dallo stadio, alla luce dei precedenti, dei rapporti tra le tifoserie e delle criticità logistiche individuate dalle autorità competenti.

Sezione: Varie / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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