La settimana della Paganese si apre con interrogativi, riflessioni e soprattutto con la necessità di voltare pagina. Dopo il pareggio interno contro l'Ossese e una situazione tecnica che resta al centro dell'attenzione, gli azzurrostellati sono chiamati a ritrovare concentrazione e compattezza in vista della prossima trasferta sul campo della Costa Orientale Sarda Sarrabus Ogliastra, in programma domenica 8 novembre alle ore 14:30.

Un appuntamento che arriva in un momento particolarmente delicato della stagione. L'1-1 maturato al Marcello Torre ha lasciato in eredità una contestazione, segnali di insofferenza da parte della tifoseria e nuove domande sul futuro della squadra e della guida tecnica. Le parole della società nel post partita e le riflessioni annunciate dal direttore sportivo Antonio Bocchetti hanno alimentato ulteriormente l'attesa per le decisioni che riguardano il prosieguo del campionato.

Prima ancora del risultato, a Pagani c'è bisogno di chiarezza. Il nodo della panchina rappresenta inevitabilmente il primo tema di discussione, ma la crisi azzurrostellata non può essere ricondotta soltanto alla posizione dell'allenatore. Le responsabilità riguardano l'intero ambiente tecnico e una squadra che finora non è riuscita a esprimere con continuità il potenziale del proprio organico.

La settimana che conduce alla trasferta in Sardegna dovrà servire anche a ritrovare quella serenità necessaria per lavorare. Qualunque sia la decisione societaria sul futuro di Novelli, il gruppo dovrà essere messo nelle condizioni di affrontare il prossimo impegno con la giusta determinazione. Non c'è più molto spazio per gli alibi e ogni ulteriore passo falso rischierebbe di complicare ulteriormente il cammino stagionale.

A Sarrabus non basterà una semplice reazione d'orgoglio. Servirà una Paganese più concreta, equilibrata e soprattutto capace di mantenere alta l'attenzione per tutti i novanta minuti. Contro l'Ossese gli azzurrostellati erano riusciti a passare in vantaggio con Bonfiglio dopo appena quattro minuti, senza però trovare il colpo del definitivo raddoppio e subendo il pareggio avversario nel finale. Un copione che evidenzia quanto sia necessario ritrovare lucidità nella gestione delle partite.

Anche l'avversario avrà le proprie motivazioni. La Costa Orientale Sarda Sarrabus Ogliastra, davanti al pubblico amico, cercherà punti importanti per migliorare la propria posizione in classifica. Una trasferta che, dunque, nasconde insidie e che richiederà attenzione, personalità e capacità di adattarsi alle caratteristiche della formazione sarda.

Nel frattempo, resta da ricostruire il rapporto con una tifoseria che ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e vicinanza alla squadra, ma che adesso pretende risposte concrete. Lo striscione della Curva Nord e il calo di presenze registrato al Marcello Torre contro l'Ossese sono segnali che non possono essere ignorati. La contestazione non nasce da una singola domenica, ma da un malcontento maturato attraverso risultati e prestazioni che hanno progressivamente allontanato la squadra dalle aspettative iniziali.

Il campionato è ancora lungo, ma il tempo delle attese deve lasciare spazio a quello dei fatti. La Paganese non può permettersi di smarrire ulteriormente terreno e soprattutto non può disperdere quanto costruito nella passata stagione, quando entusiasmo, risultati e partecipazione avevano restituito alla piazza una rinnovata fiducia nel progetto azzurrostellato.

Domenica in Sardegna non sarà una finale e non basterà un risultato positivo per cancellare tutte le difficoltà emerse nelle ultime settimane. Potrà però rappresentare un primo punto di ripartenza, a condizione che in campo si veda una squadra diversa nell'atteggiamento, nella determinazione e nella voglia di lottare.

La risposta che Pagani aspetta non arriverà dalle dichiarazioni, dalle riunioni o dalle indiscrezioni sul futuro della panchina. Dovrà arrivare dal campo. A Sarrabus la Paganese è chiamata a dimostrare di avere ancora carattere, ambizione e soprattutto la consapevolezza di ciò che rappresenta questa maglia, nell'anno del centenario e davanti a una tifoseria che non ha mai smesso di chiedere una squadra protagonista.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
vedi letture