Ci sono vittorie che valgono tre punti e vittorie che, oltre ai tre punti, raccontano qualcosa. Il successo della Paganese sul campo del Latte Dolce appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il 3-2 maturato in Sardegna non è soltanto il secondo successo consecutivo degli azzurrostellati in questo avvio di campionato: è una prova di carattere, personalità e capacità di soffrire che può rappresentare un tassello importante nel percorso della squadra di Raffaele Novelli. Vincere una gara del genere, lontano dal Marcello Torre, non era affatto scontato.

La Paganese ha dovuto fare i conti con una partita intensa, con le difficoltà ambientali e con un avversario capace di rimanere dentro la gara fino all'ultimo. Eppure gli azzurrostellati hanno trovato le risorse per portare a casa il risultato, confermando quanto già mostrato nella prima giornata contro l'UniPomezia. Due partite, sei punti. Un avvio migliore sarebbe stato difficile da immaginare. Ma sarebbe un errore fermarsi alla classifica. È soprattutto il modo in cui sono arrivati questi risultati a meritare attenzione. La Paganese sembra avere già acquisito una propria identità: una squadra che prova a giocare, che non rinuncia alle proprie idee e che, allo stesso tempo, sa sporcarsi le mani quando la partita lo richiede.

A Sassari è arrivata anche un'altra conferma importante: questa squadra ha personalità. Perché dopo aver segnato, subito la reazione del Latte Dolce e vissuto momenti di difficoltà, gli azzurrostellati non si sono disuniti. Hanno continuato a giocare la propria partita, trovando le energie per conquistare una vittoria pesante. E allora il messaggio che arriva dalla Sardegna è chiaro: la Paganese c'è. Naturalmente, siamo soltanto alla seconda giornata. Il campionato è lungo, equilibrato e pieno di insidie.

Sarebbe prematuro parlare di obiettivi definitivi o tracciare sentenze sulla stagione. Ma sei punti nelle prime due gare rappresentano una base concreta sulla quale costruire. La sfida adesso sarà quella di mantenere equilibrio e concentrazione. Non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo, ma nemmeno ridimensionare quanto di buono è stato fatto. Perché partire forte conta, soprattutto in un campionato nel quale ogni punto può assumere un peso enorme quando arriverà il momento di fare i conti. E c'è un altro elemento che non può passare inosservato: l'entusiasmo che sta tornando attorno alla Paganese. Il centenario, il ritorno al Marcello Torre, una squadra costruita per essere protagonista e un ambiente che sembra avere ritrovato entusiasmo. Tutti elementi che possono alimentarsi reciprocamente. La Paganese ha iniziato il suo centenario nel modo migliore possibile: vincendo.

Ora, però, arriva la parte più difficile. Confermarsi. Gara dopo gara, senza proclami e senza scorciatoie. Con la consapevolezza che sei punti non hanno ancora scritto la storia di una stagione, ma possono rappresentare l'inizio di qualcosa di importante. Sassari consegna una Paganese vincente, convincente e soprattutto affamata. Il campionato è appena cominciato, ma gli azzurrostellati hanno già lanciato il loro primo segnale.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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