La sconfitta per 1-0 contro il Venafro lascia amarezza in casa Paganese. Al termine della gara, mister Novelli ha analizzato la prestazione degli azzurrostellati, soffermandosi sugli errori commessi nella costruzione dal basso, sulla rete subita sugli sviluppi di un calcio d'angolo e sulle occasioni non sfruttate nella ripresa. Il tecnico ha riconosciuto i passi avanti mostrati nella seconda parte dell'incontro, ma ha sottolineato come la squadra debba ancora migliorare nella lettura delle situazioni di gioco e nella concretezza sotto porta.

Novelli: «Non mi è piaciuta la costruzione dal basso»

L'allenatore azzurrostellato ha individuato nella gestione del possesso e nella distribuzione del gioco alcuni degli aspetti meno convincenti della prestazione. «Inizialmente abbiamo fatto molto bene, siamo andati per salti, poi quando abbiamo corse lunghe non determiniamo qualcosa. Poi ti concedi qualcosa, come è stata l'azione del gol», ha spiegato Novelli, evidenziando le difficoltà incontrate dalla squadra nel mantenere le distanze e nel gestire correttamente le diverse fasi della partita. Il tecnico ha poi puntato l'attenzione sulla rete decisiva di Gironda, arrivata al 41' del primo tempo sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Parisi. «Avevamo sbagliato una palla inattiva, ci lavoriamo durante la settimana e là non ci vuole tanto da pensare, perché è statica, è di organizzazione. Quello non mi è piaciuto», ha dichiarato, manifestando il proprio disappunto per un episodio che ha finito per indirizzare la gara.

Le difficoltà nella costruzione e gli spazi non sfruttati

Tra gli aspetti che hanno maggiormente irritato Novelli c'è stata la gestione del pallone nella fase di costruzione dal basso. Secondo l'allenatore, la Paganese ha spesso indirizzato il gioco verso zone del campo nelle quali il Venafro riusciva a concentrare più uomini, trascurando invece gli spazi disponibili sul lato destro. «Abbiamo sbagliato molte palle, indirizzandole su parti del campo dove loro hanno portato densità, ma avevamo sul lato destro molti spazi liberi per poter giocare. Quando ci siamo andati abbiamo creato difficoltà», ha osservato il tecnico. Una lettura che evidenzia la necessità di migliorare le scelte in possesso e di riconoscere con maggiore rapidità le soluzioni offerte dagli avversari. Novelli ha insistito anche sulle conseguenze degli errori nella circolazione della palla: «Quando si costruisce in un modo non giusto e si restringono gli spazi, ti concedi delle ripartenze e rinforzi l'avversario». Da qui il rammarico dell'allenatore, che ha richiamato l'attenzione sull'importanza delle letture individuali e collettive: «Sono arrabbiato per questo, perché ci si lavora e poi là in mezzo si devono avere le letture. Il campo non è un solo lato».

La reazione nella ripresa non è bastata

Nel secondo tempo la Paganese ha provato a cambiare marcia, aumentando la pressione offensiva e cercando con maggiore insistenza la rete del pareggio. Gli azzurrostellati hanno costruito diverse opportunità, ma non sono riusciti a superare Areste, decisivo in più circostanze. Novelli ha riconosciuto i segnali positivi della ripresa, senza nascondere la delusione per il risultato finale: «Abbiamo fatto qualcosa di diverso nella seconda parte, però non basta per dare continuità alla crescita della squadra». Il problema, dunque, non riguarda soltanto la capacità di creare occasioni, ma anche quella di trasformarle in gol. La Paganese ha avuto le opportunità per rimettere in equilibrio la partita, senza però trovare la precisione necessaria negli ultimi metri.

Novelli non è sorpreso dal Venafro

Nel corso dell'intervista, al tecnico è stato chiesto se la formazione molisana lo avesse sorpreso. Novelli ha escluso questa possibilità, spiegando di aver già osservato il Venafro e di conoscere le qualità della squadra. «No, una sorpresa no, perché l'ho visto giocare. Hanno vinto, se non erro, con la Gelbison e hanno fatto una buona partita anche fuori casa contro una buona squadra», ha affermato. L'allenatore ha definito quella del Venafro una prestazione tenace, ma ha anche ridimensionato la quantità di occasioni concesse agli avversari. A suo giudizio, la Paganese non ha subito numerose opportunità da gol e avrebbe avuto le possibilità per ottenere un risultato diverso. «Se vediamo le azioni, non è che abbiamo subito diverse occasioni avversarie. Penso che, per quello che abbiamo costruito, poi dentro l'area bisogna finalizzare e fare gol su due o tre situazioni. Già nel primo tempo, ma poi anche nel secondo tempo, due o tre volte», ha concluso Novelli.

Sezione: Varie / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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