Franklyn Obunike Akammadu è una delle note più interessanti del nuovo corso della Paganese. L’attaccante azzurrostellato ha iniziato la stagione con un impatto che lascia intravedere una crescita importante, non soltanto sul piano realizzativo, ma anche sotto il profilo della consapevolezza e della lettura delle situazioni di gioco.

Il dato più evidente è quello dei gol: due reti nelle prime due gare ufficiali disputate con la Paganese, una in Coppa Italia e una all’esordio in campionato contro l’UniPomezia. Un avvio che lo ha immediatamente proiettato al centro dell’attacco e della scena.

Akammadu sembra oggi un giocatore maggiormente completo rispetto a quello che, nelle prime esperienze, affidava soprattutto alla propria fisicità e alla velocità le sue principali armi. La progressione, la capacità di attaccare la profondità e la ricerca dello spazio alle spalle della difesa restano caratteristiche importanti, ma a queste si aggiunge una maggiore lucidità nella scelta dell'ultima giocata.

Il gol realizzato contro l'UniPomezia rappresenta perfettamente questa evoluzione. Al 43', su un lancio di Figueras, l'attaccante ha attaccato la profondità per oltre quaranta metri, ha superato il diretto avversario in velocità e, una volta davanti a Gariti, ha scelto un pallonetto preciso invece di affidarsi esclusivamente alla potenza. Una conclusione di qualità e soprattutto di grande freddezza.

La crescita di Akammadu non si misura però soltanto attraverso il tabellino. Il suo modo di interpretare il ruolo sembra inserirsi sempre meglio nell'idea di calcio di Raffaele Novelli.

Lo stesso tecnico, dopo il successo sull'UniPomezia, ha invitato a non concentrarsi esclusivamente sul singolo, sottolineando come Akammadu rappresenti soprattutto il terminale di un lavoro collettivo. Un concetto significativo per comprendere il nuovo ruolo dell'attaccante all'interno della squadra.

Akammadu, dal canto suo, ha evidenziato come anche il suo rendimento sia figlio del lavoro svolto durante la settimana insieme alla squadra, al tecnico e allo staff. Una dichiarazione che racconta un calciatore consapevole del proprio percorso e meno concentrato sul gesto individuale rispetto al passato.

I segnali erano già arrivati durante la preparazione. Poi è arrivata la rete in Coppa Italia e, una settimana più tardi, quella contro l'UniPomezia. Quattro reti considerando le gare ufficiali e il test con il Costa d'Amalfi rappresentano un bottino che testimonia un periodo particolarmente positivo, anche se è naturalmente troppo presto per trasformare queste prime indicazioni in un giudizio definitivo.

La vera evoluzione di Akammadu, adesso, passerà dalla continuità. L'attaccante ha dimostrato di poter essere decisivo, di saper sfruttare la profondità e di avere acquisito maggiore freddezza negli ultimi metri. Il prossimo passo sarà mantenere questo livello di rendimento anche quando arriveranno partite più complicate, difese più attente e inevitabili momenti di difficoltà.

La Paganese ha trovato un attaccante che sembra essere entrato rapidamente nei meccanismi della squadra. Akammadu, invece, ha l'opportunità di trasformare un ottimo inizio in una stagione della definitiva consacrazione.

Dalla velocità alla consapevolezza, dalla giocata individuale alla partecipazione al gioco di squadra: l'evoluzione di Akammadu è appena iniziata.

Sezione: Varie / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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