Ci sono serate che vanno oltre il semplice significato di una festa. Serate destinate a rimanere nella memoria di una città e di chi ha avuto la fortuna di viverle. Quella del 1° settembre 2026 è senza dubbio una di queste. Pagani ha celebrato i 100 anni della Paganese con una partecipazione straordinaria, trasformando la città in un'unica grande festa azzurrostellata. Già dalle prime ore della sera, la Villa Comunale di Corso Ettore Padovano ha iniziato a riempirsi di tifosi. Intorno alle 18.30 erano già oltre 1.500 i sostenitori presenti, ma il numero sarebbe cresciuto ulteriormente con il passare dei minuti. Famiglie, bambini, giovani e tifosi di lunga data si sono ritrovati insieme, accomunati dalla stessa passione e dalla voglia di celebrare un appuntamento che capita una sola volta nella vita.

Bandiere, sciarpe, maglie e vessilli hanno colorato la Villa Comunale, mentre i cori per la Paganese hanno accompagnato l'attesa della partenza. Un'atmosfera particolare, carica di emozione, resa ancora più significativa dalla scelta del luogo di ritrovo: la Villa rappresenta infatti uno dei luoghi simbolo della storia della società e della memoria calcistica cittadina. Non soltanto una festa, dunque, ma un vero e proprio viaggio attraverso cento anni di storia, vissuti attraverso le testimonianze e i ricordi di generazioni di tifosi.

Poi, alle 19.26, l'orario scelto proprio per richiamare il 1926, anno di nascita della Paganese, è partita la Marcia Centenaria. Il corteo ha iniziato il proprio percorso attraversando le strade della città, con un interminabile serpentone azzurrostellato che ha trasformato Pagani in una grande curva a cielo aperto. Cori, bandiere e fumogeni hanno accompagnato il cammino dei tifosi, in una serata nella quale la rivalità sportiva, i risultati e le categorie sono rimasti sullo sfondo. Al centro c'era soltanto la Paganese e il suo secolo di storia.

La marcia ha rappresentato il momento più autentico della festa. Migliaia di persone unite dalla stessa maglia, con le generazioni più giovani accanto a chi ha seguito la Paganese per decenni. Padri e figli, nonni e nipoti, vecchi amici e nuove generazioni di tifosi hanno condiviso lo stesso percorso, dimostrando ancora una volta quanto il calcio possa diventare parte integrante dell'identità di una comunità. Un patrimonio fatto di ricordi, emozioni, trasferte, vittorie, sconfitte e domeniche trascorse sugli spalti del Marcello Torre.

Il corteo ha raggiunto Piazza Auditorium, dove si è vissuto uno dei momenti più suggestivi della serata, prima di proseguire verso lo stadio Marcello Torre. La destinazione finale della marcia non poteva che essere la casa della Paganese, il luogo che per generazioni ha rappresentato il punto di riferimento della passione azzurrostellata. Ed è proprio allo stadio che la festa è entrata nella sua seconda fase, quella dedicata alla squadra che dovrà rappresentare la città nella stagione del Centenario.

Sugli spalti del Marcello Torre l'entusiasmo non è diminuito. La tifoseria ha accolto i protagonisti della Paganese 2026/2027, chiamati a vivere una stagione inevitabilmente speciale. Indossare la maglia azzurrostellata nell'anno del Centenario significa infatti entrare in una storia lunga cento anni e avere la possibilità di scrivere una nuova pagina. Giocatori, staff e società sono stati presentati davanti al proprio pubblico, in un clima di grande entusiasmo e partecipazione.

La serata ha così unito passato e futuro: da una parte il ricordo di tutti coloro che hanno contribuito a costruire la storia della Paganese, dall'altra una squadra pronta a raccogliere il testimone e a iniziare il proprio cammino. Una festa resa ancora più suggestiva dalla partecipazione della tifoseria, protagonista assoluta di una notte nella quale il Marcello Torre è tornato a vivere tutta la sua magia.

Ma forse la fotografia più bella del Centenario è stata proprio quella delle strade di Pagani. Una città intera che, per una sera, ha camminato dietro alla propria squadra. Perché cento anni di Paganese non sono soltanto una data da celebrare: sono cento anni di appartenenza, di passione tramandata, di ricordi personali che si intrecciano con la storia collettiva.

Questa notte Pagani ha dimostrato che la Paganese è ancora capace di unire generazioni diverse sotto gli stessi colori. Una passione che ha attraversato un secolo e che continua a vivere negli occhi di chi c'era questa sera e, soprattutto, in quelli dei più giovani, che saranno chiamati a raccontare domani ciò che hanno vissuto oggi.

Il Centenario, dunque, non è stato soltanto celebrato. È stato vissuto. Per le strade, sugli spalti, nei cori e negli abbracci. Una notte nella quale il passato è tornato presente e il futuro ha iniziato a prendere forma.

Da domani si tornerà a parlare di calcio, di partite, di risultati e di campionato. Ma questa notte resterà qualcosa di diverso. Resterà il ricordo di una città vestita d'azzurro, di migliaia di persone unite dalla stessa passione e di una Paganese che, a cento anni dalla sua nascita, ha ricevuto il più bello degli omaggi: l'abbraccio della sua gente.

La storia iniziata nel 1926 continua.

E dopo una notte così, non poteva esserci modo migliore per cominciare il secondo secolo della Paganese.

Sezione: Varie / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
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