Nel giorno del centenario della Paganese, arriva anche il messaggio di auguri della Nocerina. A rivolgerlo alla società azzurrostellata è il presidente rossonero Alfonso Vicidomini, che sceglie di mettere da parte, almeno per un momento, la storica rivalità calcistica tra le due realtà per celebrare un traguardo che appartiene all'intero territorio.

Un messaggio all'insegna del rispetto, dell'appartenenza e delle radici comuni. Vicidomini sottolinea come i cento anni della Paganese rappresentino molto più di una semplice ricorrenza sportiva: «Sono un secolo di storia, di uomini, di passioni, di sacrifici, di gioie e di delusioni. Sono la storia di una comunità che, attraverso il calcio, ha raccontato una parte profonda della propria identità».

Il presidente della Nocerina riconosce quindi il valore della rivalità, elemento che fa parte della cultura calcistica e della passione dei tifosi, ma individua ciò che esiste oltre i novanta minuti. «Possiamo vivere una partita da avversari, soffrire per una sconfitta, gioire per una vittoria e difendere con orgoglio la nostra maglia. È questa, in fondo, la bellezza del calcio».

Poi il riferimento alle radici condivise assume un significato particolare: «Siamo figli della stessa terra, anche se amiamo colori diversi. Abbiamo le stesse radici, apparteniamo allo stesso territorio e condividiamo una storia fatta di persone, passioni e tradizioni che vanno oltre la rivalità calcistica».

Vicidomini rende omaggio anche alle generazioni di tifosi azzurrostellati che, nel corso di un secolo, hanno tramandato la passione per la Paganese «di padre in figlio, di nonno in nipote», vivendo al fianco della squadra tanto i momenti di gioia quanto quelli più difficili.

È proprio questo patrimonio di passione e appartenenza, secondo il presidente rossonero, a meritare il massimo rispetto: «Una squadra di calcio non è soltanto undici uomini in campo. È memoria, appartenenza, identità. È un pezzo della vita di una comunità».

Il messaggio si conclude con un auspicio per il futuro della società azzurrostellata e con un augurio rivolto alla squadra, ai tifosi e all'intera città di Pagani: «Che questi cento anni siano non soltanto un punto d'arrivo, ma l'inizio di un nuovo capitolo ricco di soddisfazioni».

E, infine, una frase che racchiude lo spirito dell'intervento del massimo dirigente della Nocerina: «I colori possono dividerci sugli spalti, ma il rispetto, le nostre radici e l'amore per questa terra possono unirci per sempre».

Un gesto di fair play che, nel giorno più importante della storia azzurrostellata, assume un significato particolare e conferma come, al di là della rivalità e della competizione, il calcio possa anche rappresentare un'occasione di incontro e di riconoscimento reciproco.

Sezione: Varie / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPaganese
vedi letture