La notizia è arrivata nel momento giusto, quasi a fare da preludio al debutto ufficiale di stagione. Matteo Langella torna a vestire l’azzurrostellato: un ritorno che non è soltanto un rinforzo tecnico, ma un segnale di continuità, di appartenenza e di fiducia.

Langella conosce bene l’ambiente: nella stagione 2023/24 ha collezionato 28 presenze complessive, con una rete e un assist, numeri che testimoniano la sua affidabilità. In molti ricordano non solo le sue giocate, ma anche lo spirito combattivo, quella capacità di esserci nei momenti che contano. È questo che rende speciale il suo rientro: non parliamo di un volto nuovo da scoprire, ma di un calciatore già adottato dalla piazza, che adesso è pronto a riprendere il filo del discorso interrotto.

Intanto, l’agenda segna già l’appuntamento più atteso: tra due giorni il debutto ufficiale in Coppa Italia contro l’Ischia. Una sfida che non sarà solo il battesimo della Paganese targata Novelli, ma anche il primo banco di prova per misurare la condizione di un gruppo rinnovato e carico di aspettative. La Coppa, si sa, è spesso terreno di esperimenti e rotazioni, ma la gara di domenica avrà un peso particolare: servirà a dare il tono alla stagione e a testare la compattezza della squadra davanti al proprio pubblico.

Il ritorno di Langella, quindi, assume un doppio significato: da un lato il rafforzamento tecnico, dall’altro il messaggio alla piazza che la Paganese vuole ripartire con basi solide e con uomini che sanno cosa significa indossare questa maglia. Il calcio vive di emozioni e simboli, e il rientro di Matteo è uno di quei momenti che uniscono squadra e tifoseria.

La stagione è appena agli albori, ma il segnale è chiaro: la Paganese vuole farsi trovare pronta.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 29 agosto 2025 alle 08:00
Autore: Emmanuele Sorrentino
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